Gli aggiornamenti sulla metodologia di valutazione per il primo trimestre 2026 riguardano i seguenti argomenti:
32.1 Pubblicazione dei documenti informativi sulla nuova metodologia per tutte le soluzioni
Modifica: espansione dei contenuti
Riguarda: nuove normative
Obiettivo: allineare trasparenza e governance a livello metodologico al Regolamento UE sui rating ESG
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità; Carbon Action Manager; IQ Plus; Vitals
Data di pubblicazione: 1° aprile 2026
Riepilogo:
Stiamo apportando miglioramenti strutturali al nostro quadro di governance e trasparenza in ambito metodologico, in linea con il Regolamento UE sui rating ESG. Pertanto, per ciascun prodotto di valutazione EcoVadis (Valutazione della sostenibilità, Valutazione delle emissioni CO₂, Carbon Heatmap, IQ Plus e Vitals) pubblichiamo un documento informativo completo sulla metodologia e un sistema unificato di gestione delle versioni della metodologia. La nostra procedura di revisione metodologica è stata inoltre potenziata con una nuova serie di consultazioni pubbliche sistematiche in caso di modifiche sostanziali.
Perché è stata apportata questa modifica?
L’imminente entrata in vigore dell’ESGR instaurerà condizioni di parità per tutte gli agenzie di rating ESG che operano nell’UE, in particolare per quanto riguarda la trasparenza dei rating. Questi cambiamenti vanno a vantaggio sia degli utenti delle valutazioni che delle aziende valutate, in quanto forniscono informazioni complete e accessibili al pubblico su come vengono esattamente elaborate, aggiornate e gestite le nostre valutazioni. Le metodologie di EcoVadis sono concepite per garantire rigore, sistematicità, indipendenza e giustificabilità, come richiesto dal nuovo regolamento relativo ai valutatori ESG. In definitiva, ciò migliora l’esperienza del cliente rendendo più accessibili i nostri processi analitici e permettendo agli stakeholder di partecipare attivamente alla definizione dei principali cambiamenti metodologici.
Cosa è cambiato?
Informazioni complete sulla metodologia: in linea con gli standard di trasparenza dell’UE, abbiamo pubblicato documenti informativi dettagliati sulla metodologia per tutti i prodotti EcoVadis (Valutazione della sostenibilità, Valutazione delle emissioni CO₂, Carbon Heatmap, IQ Plus e Vitals). Questi documenti, disponibili in una sezione dedicata della piattaforma EcoVadis denominata “Informazioni normative”, illustrano in modo trasparente l’obiettivo del prodotto, il suo ambito di applicazione, il sistema di classificazione, i presupposti fondamentali, le fonti dei dati, i processi di elaborazione dei dati ed eventuali limitazioni intrinseche della metodologia
Gestione unificata delle versioni della metodologia: per garantire la piena tracciabilità e la conformità normativa, abbiamo introdotto un sistema unificato di gestione delle versioni “Major.Minor” (ad es. V1.0, V1.1, V2.0) per tutte le nostre metodologie. Le modifiche con numero di versione superiore includono aggiornamenti sostanziali alla metodologia, mentre le versioni con numero inferiore rappresentano revisioni tecniche o funzionali. Questo sistema garantisce che il risultato di ciascuna valutazione possa essere ricondotto con precisione a un insieme specifico e coerente di regole
Nuova procedura di revisione della metodologia: abbiamo rafforzato il nostro processo di revisione per l’aggiornamento delle nostre metodologie attraverso un rigoroso iter in sei fasi che comprende avvio, proposta, convalida interna, valutazione di impatto, consultazione pubblica e approvazione. In particolare, se una modifica proposta viene ritenuta determinante, nel senso che si prevede possa variare in modo significativo l’esito della valutazione per oltre il 10% delle aziende valutate, effettueremo una valutazione di impatto di tipo quantitativo. Seguirà un periodo obbligatorio di consultazione pubblica della durata di 30 giorni, durante il quale gli stakeholder potranno inviare osservazioni formali prima che la modifica venga approvata e attuata. Tutte le revisioni e le modifiche alla metodologia continueranno a essere comunicate in modo trasparente agli utenti delle valutazioni e alle entità valutate tramite le nostre comunicazioni trimestrali in merito.
32.2 Esclusione del fatturato nel calcolo della percentuale di copertura delle prove a livello di sede
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: tutti i temi; ambito di valutazione; contenuto della guida relativo alle risposte al questionario; politiche; adesioni; report
Obiettivo: aggiornare la regola relativa alla copertura dell’80% e del 95% a livello di sede ai fini dell'approvazione delle prove, che viene calcolata esclusivamente in base al numero di dipendenti o al numero di sedi
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità; Carbon Action Manager
Data di pubblicazione: 15 aprile 2026
Riepilogo:
Stiamo aggiornando il metodo di calcolo della copertura delle prove per le informazioni a livello di sito. D’ora in poi, la copertura sarà calcolata esclusivamente basandosi sul numero di dipendenti o sul numero di sedi, anziché sul fatturato. Questa modifica riguarda gli indicatori Politiche, Adesioni e Rendicontazioni.
Perché è stata apportata questa modifica?
Abbiamo constatato che le sedi che generano il fatturato più elevato non sempre hanno la maggioranza dei dipendenti o delle attività operative di un’azienda. Escludere il fatturato dal calcolo garantisce una rappresentazione più accurata dell’impatto dell’azienda. In questo modo, i requisiti di copertura delle prove all’80% e al 95% vengono applicati uniformemente in tutte le aree interessate della valutazione.
Cosa è cambiato?
Quando un’azienda fornisce la documentazione a livello di sito, questa deve coprire una determinata percentuale delle attività aziendali (in genere l’80% o il 95%). In precedenza, era possibile utilizzare il fatturato per dimostrare tale copertura.
D’ora in poi, la copertura delle prove a sostegno verrà calcolata esclusivamente in base al numero di dipendenti o al numero di sedi. Le aziende non potranno più utilizzare il fatturato per dimostrare la copertura operativa.
| Prima | Dopo |
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Per documentare gli indicatori Politiche, Adesioni e Rendicontazioni a livello di sito, devono essere disponibili dati relativi ad almeno l’80% del fatturato/delle operazioni/dei dipendenti inclusi nell’ambito di valutazione
Esempio: • Se le prove a livello di sito coprono meno dell'80% del fatturato/delle operazioni/dei dipendenti inclusi nell’ambito di valutazione, l’indicatore Politica viene respinta |
Per documentare gli indicatori Politiche, Adesioni e Rendicontazioni a livello di sito, devono essere disponibili dati relativi ad almeno l’80% delle operazioni/dei dipendenti inclusi nell’ambito di valutazione
Esempio: • Se le prove a livello di sito coprono meno dell'80% delle operazioni/dei dipendenti inclusi nell’ambito di valutazione, l’indicatore Politica viene respinta |
32.3 Espansione dei documenti giustificativi accettati per le certificazioni
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: certificazioni
Obiettivo: ampliare le tipologie di prove valide ai fini delle certificazioni per garantire flessibilità e chiarezza alle aziende valutate
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità
Data di pubblicazione: 15 aprile 2026
Riepilogo:
EcoVadis sta espandendo l’ambito dei documenti giustificativi accettabili ai fini delle certificazioni per includere ulteriori tipi di prove, quali screenshot di database e prove relative a scambi di comunicazioni, in particolare quando è disponibile un database pubblico di verifica online per lo standard di certificazione dichiarato. Questo aggiornamento mira a semplificare il processo di valutazione consentendo alle aziende di fornire prove alternative dei propri sistemi di gestione certificati e offrendo loro flessibilità e chiarezza.
Perché è stata apportata questa modifica?
Questo aggiornamento offre maggiore flessibilità per la presentazione dei documenti giustificativi per le certificazioni. Sappiamo bene che l’attesa di un certificato ufficiale può rallentare i vostri progressi. Riconoscendo un maggior numero di tipi di documenti, in particolare quelli collegati a database pubblici verificabili, vi aiutiamo a dimostrare più facilmente la vostra conformità per far avanzare il processo di valutazione.
Cosa è cambiato?
Nuove prove ammissibili: sebbene il requisito standard preveda sempre il rilascio obbligatorio dei certificati da parte di un ente accreditato, ora è possibile presentare prove alternative (come fatture o comunicazioni ufficiali con gli enti di certificazione) qualora lo standard disponga di un database pubblico associata (ad es. B Corp).
Requisiti per i database pubblici: se si utilizza uno screenshot di un database pubblico come prova, tale database deve essere pubblicato online dall’entità che definisce lo standard per i certificati o dall’ente di certificazione. Per essere ammesse, le prove devono indicare chiaramente tutti i seguenti elementi:
- Ragione sociale dell’azienda
- Nome dello standard
- Ambito della certificazione
- Stato di validità
Aggiornamenti del contenuto della guida: per accompagnare questi cambiamenti metodologici, stiamo riorganizzando i contenuti della guida per offrirvi indicazioni più chiare e mirate durante la compilazione del questionario.
| Testo attuale della guida | Testo aggiornato della guida |
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Esempi di documenti da allegare - Certificato ambientale (ad es. ISO 14001) - Certificato in materia di salute e sicurezza (ad es. ISO 45001) - Certificato in materia di sicurezza delle informazioni (ad es. ISO 27001 o Cyber Essentials) - Relazione sulla sostenibilità o annuale con garanzia esterna da parte di terzi
Linee guida per la documentazione Il certificato deve essere emesso da un organismo di certificazione accreditato. Nel caso in cui il certificato non sia stato ancora emesso, può essere allegato un rapporto di audit emesso da un organismo di certificazione accreditato.
Le certificazioni sulla gestione della qualità, ad es. ISO 9001, sono fuori ambito e non saranno considerate.
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Esempi di documenti da allegare: - Certificato ambientale (ad es. ISO 14001) - Certificato in materia di salute e sicurezza (ad es. ISO 45001) - Certificato in materia di sicurezza delle informazioni (ad es. ISO 27001 o Cyber Essentials) - Relazione sulla sostenibilità o annuale con garanzia esterna da parte di terzi
Tipi di documenti alternativi che possono essere allegati quando lo standard del certificato ha un database pubblico associato (ad es. B Corp, standard ISO): - Screenshot del database - Rapporto di audit - Relazione sulla sostenibilità o annuale con o senza garanzia esterna da parte di terzi - Screenshot del sito web - Fattura - Scambio di comunicazioni con il certificatore
Linee guida aggiuntive: - Accreditamento: il certificato deve attenersi a uno standard chiaro e certificabile e deve essere rilasciato da un organismo di certificazione accreditato. - Database pubblici: i database pubblici validi devono essere pubblicati dall’entità standard del certificato o dall’organismo di certificazione e devono includere tutte le informazioni pertinenti (ragione sociale, nome standard, ambito e stato di validità). - Altri argomenti: se l’azienda è in possesso di certificati di acquisti sostenibili che siano specifici per il settore o coprano un argomento di etica aziendale specifico, diverso da quelli menzionati in questa opzione di risposta, è comunque possibile allegarli. - Documenti multipli: se l’azienda è in possesso di più certificati di acquisti sostenibili, è possibile allegare più documenti a questa opzione di risposta. |
32.4 Espansione dell’uso dei rapporti di audit e sospensione dei certificati “in corso”
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: tutti i temi; documenti giustificativi;tutte le dimensioni
Obiettivo: consentire alle aziende valutate di presentare audit esterni di sostenibilità o audit di certificazione a titolo di prova delle Politiche, delle Azioni o delle Rendicontazioni
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità
Data di pubblicazione: 15 aprile 2026
Riepilogo:
Stiamo aggiornando la nostra metodologia per offrirvi maggiore flessibilità nelle modalità di dimostrazione delle prassi di sostenibilità. D'ora in poi accetteremo rapporti di audit sulla sostenibilità e sulle certificazioni come prova a sostegno delle politiche, delle azioni e delle rendicontazioni. Inoltre, al fine di rafforzare la credibilità dei rating finali, non accetteremo più i certificati "in corso".
1. Espansione dell’uso dei rapporti di audit sulla sostenibilità e sulle certificazioni
Perché è stata apportata questa modifica?
In precedenza, gli audit di sostenibilità venivano presi in considerazione solo nell’ambito delle domande GEN5004 e GEN5004s come prova dell’avvenuta verifica da parte di un revisore indipendente e accreditato in materia di sostenibilità. Analogamente, gli audit relativi ai certificati dei sistemi di gestione (come ISO 14001, 45001, 27001, ecc.) venivano considerati solo nell'ambito dell'indicatore di gestione dei certificati come prova di una certificazione in corso. Questo aggiornamento vi consente di associare ulteriori opzioni a questi tipi di documenti.
Cosa è cambiato?
Ora è possibile fornire rapporti di audit esterni sulla sostenibilità sulle certificazioni a conferma delle Politiche, delle Azioni e delle Rendicontazioni della vostra azienda.
Per le Politiche e le Rendicontazioni: ricordate che le prove non verranno prese in considerazione se riguardano meno dell’80% delle operazioni dell’azienda (numero di sedi, dipendenti o fatturato). Nota: questa soglia sale al 95% per le rendicontazioni sui KPI relativi all'energia e alle emissioni di gas serra.
Per le Azioni: è necessario che vi siano prove sufficienti dell’attuazione di un’azione, come indicato nei dettagli relativi alle opzioni del questionario.
2. Sospensione dei certificati “in corso”
Perché è stata apportata questa modifica?
Perché lo stato “in corso” non garantisce una certificazione definitiva e crea inoltre ambiguità nel processo di valutazione. L’eliminazione di questo stato garantisce coerenza e rafforza nel complesso la credibilità e l’affidabilità della valutazione finale.
Cosa è cambiato?
Non accetteremo più certificati relativi ai sistemi di gestione (ad es. ISO 14001, 45001, 27001) contrassegnati come “in corso”.
32.5 Aggiornamento del punteggio per la conformità GRI “con riferimento”
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: rendicontazioni
Obiettivo: riconoscere e valutare la conformità “con riferimento” alla GRI nell’ambito del framework di valutazione, garantendo che le aziende ricevano un riconoscimento per divulgazioni standardizzate di alta qualità.
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità
Data di pubblicazione: 14 aprile 2026
Riepilogo:
Ecovadis sta aggiornando i criteri di assegnazione del punteggio per le divulgazioni universali “con riferimento” relative alla GRI. Sebbene in precedenza questo livello di conformità non influisse sui punteggi di sostenibilità, ora può ottenere un punteggio pari a 75, a condizione che siano soddisfatti tutti gli altri criteri di qualità della rendicontazione. Questa modifica garantisce che le aziende che forniscono informazioni trasparenti e standardizzate in base a questo livello ricevano il giusto riconoscimento nell’ambito della valutazione.
Perché è stata apportata questa modifica?
Valutazione basata su prove: uno studio condotto un anno dopo la pubblicazione degli Standard universali GRI ha dimostrato che le relazioni “con riferimento” garantiscono una conformità di alta qualità che va oltre i requisiti minimi.
Riconoscimento dell’impegno: l’aggiornamento garantisce che la metodologia rifletta accuratamente e riconosca gli sforzi compiuti dalle aziende per standardizzare le rendicontazioni.
Cosa è cambiato?
La metodologia è stata aggiornata per includere il livello di conformità “con riferimento”. In precedenza, questo livello era ammissibile solo per un punto di forza dedicato. Con questo aggiornamento, le aziende che eseguono rendicontazioni “con riferimento” agli standard universali GRI potranno ricevere maggiori riconoscimenti per la qualità delle informazioni divulgate, con un possibile aumento dei punteggi di rendicontazione.
32.6 Maggiore granularità della scorecard grazie a nuove aree di miglioramento (fase 2)
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: tutti i temi; tutte le dimensioni
Obiettivo: aumentare trasparenza e chiarezza della scorecard
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità
Data di pubblicazione: 15 aprile 2026
Riepilogo:
EcoVadis sta pubblicando la seconda fase di un aggiornamento della metodologia volto a offrire maggiore visibilità sulle aree di miglioramento e sui requisiti per l’assegnazione del punteggio. Nello specifico, le scorecard conterranno ora un feedback diagnostico più dettagliato riguardo a buone prassi di settore, solidità delle politiche (come la presenza di target quantitativi), qualità delle adesioni e particolari requisiti di certificazione. Con l’introduzione di questi avvisi altamente specifici, l’aggiornamento mira a fornire alle aziende valutate un feedback più chiaro e concreto su ciò che viene misurato esattamente e su come vengono ottenuti i punteggi.
Perché è stata apportata questa modifica?
Questo aggiornamento è stato implementato per aumentare notevolmente la trasparenza e la chiarezza. In precedenza, la metodologia prevedeva punti di forza e aree di miglioramento che risultavano talvolta eccessivamente generici. Grazie a una maggiore granularità, la scorecard definisce ora con precisione cosa viene misurato. Ciò rende molto più chiari i requisiti relativi alle azioni correttive, consentendo alle organizzazioni di comprendere meglio i propri risultati e di stabilire in modo efficace le priorità per il miglioramento della sostenibilità.
Cosa è cambiato?
Per le scorecard pubblicate dopo il 15 aprile, le aree di miglioramento generali vengono rimpiazzate con feedback diagnostici altamente specifici che si rivolgono direttamente alle buone prassi mancanti.
Nota importante: non sono state apportate modifiche alla metodologia di valutazione di base; con l’aggiornamento cambia solo la modalità di visualizzazione del feedback all’interno della scorecard.
Questa seconda versione delle aree di miglioramento granulari si concentra su quattro categorie chiave della valutazione:
1. Feedback granulare sulle buone prassi di settore (Misure)
La scorecard mostrerà ora nuove aree di miglioramento che si riferiscono direttamente alle buone prassi di settore consolidate all’interno del questionario. Se durante l'analisi non viene individuata una prassi specifica, ciò verrà segnalato in modo esplicito. (Nota: si tratta solo di esempi di azioni disponibili, non è una lista di controllo obbligatoria).
| Tema | Criteri attivati |
|
Ambientale
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2. Maggiore trasparenza sulla solidità delle politiche
Le aziende valutate riceveranno ora nuove aree di miglioramento che evidenziano specificatamente l'assenza di target quantitativi all’interno delle politiche presentate.
| Tema | Criteri attivati |
|
Ambientale
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| Pratiche Lavorative e Diritti Umani |
|
3. Nuove aree di miglioramento relative alla qualità delle adesioni
Si sta perfezionando la struttura dei feedback per le adesioni. Le aree di miglioramento guideranno ora le aziende nel superamento di impegni volontari generici per andare verso iniziative di sostenibilità concrete e specifiche per settore, che impongono vincoli e requisiti precisi ai partecipanti. Questo vale per tutti e quattro i temi della valutazione.
4. Nuove aree di miglioramento relative alle certificazioni
Le nuove aree di miglioramento metteranno in evidenza la mancanza di certificazioni etiche su larga scala, segnalando in particolare i casi in cui non vi siano prove a sostegno della certificazione ISO 27001 o ISO 37001.
Inoltre, se il punteggio dell’indicatore di certificazione è inferiore a 100 (e non esiste un sistema di certificazione diffuso per l’argomento), la scorecard mostrerà il seguente feedback specifico:
| Scenario | Testo del feedback nella scorecard |
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Il punteggio per la certificazione relativa a Pratiche Lavorative e Diritti Umani è pari a 75
|
“Le attuali certificazioni relative a pratiche lavorative e diritti umani non sono sufficientemente rigorose nei loro requisiti; i framework esistenti non presentano la profondità e la portata necessarie per affrontare in modo efficace tutte le questioni rilevanti nell'ambito di tale tema”. |
| Il punteggio della certificazione relativa ad Acquisti Sostenibili è pari a 25, 50 o 75 | “Le attuali certificazioni relative agli acquisti sostenibili non sono sufficientemente rigorose nei loro requisiti; i framework esistenti non presentano la profondità e la portata necessarie per affrontare in modo efficace tutte le questioni rilevanti nell'ambito di tale tema”. |
32.7 Aggiornamento sui requisiti dell’Allegato II alla CSDDD per il tema Ambiente
Modifica: espansione dei contenuti
Riguarda: ambiente; misure; biodiversità; inquinamento atmosferico; materiali, prodotti chimici e rifiuti; tutte le dimensioni
Obiettivo: aggiornare le misure per garantire l’allineamento ai requisiti dell’Allegato II alla CSDDD
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità
Data di pubblicazione: 15 aprile 2026
Riepilogo:
EcoVadis ha aggiornato i criteri relativi a Biodiversità, Inquinamento atmosferico e Materiali, prodotti chimici e rifiuti per allinearli alle normative internazionali. Sono incluse opzioni sviluppate ex novo e opzioni riformulate perfezionate per una maggiore chiarezza. Questi cambiamenti, supportati da nuovi esempi e indicazioni più chiare, rendono la valutazione più precisa e intuitiva, garantendo al contempo l’allineamento ai requisiti stabiliti nell’Allegato II alla Direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD) in merito agli impatti ambientali negativi.
Perché è stata apportata questa modifica?
Al fine di garantire la valutazione delle buone prassi dei fornitori relativamente ai divieti e alle convenzioni in materia di ambiente indicati nell’Allegato II alla CSDDD, sono stati aggiornati il contenuto della guida e le opzioni selezionate per i criteri Biodiversità e Inquinamento atmosferico. È stata sviluppata una nuova opzione nell’ambito del criterio Materiali, prodotti chimici e rifiuti. Sono stati aggiunti al contenuto della guida esempi illustrativi di azioni pertinenti per facilitare l’interpretazione.
Cosa è cambiato?
Le seguenti opzioni e il contenuto della guida sono stati riformulati:
| Testo opzione precedente | Testo opzione rivisto |
| Valutazione formale del rischio degli impatti o delle dipendenze delle operazioni sulla biodiversità e sugli ecosistemi locali | Valutazione degli impatti delle operazioni su biodiversità e ecosistemi locali |
| Azioni per mitigare l'impatto e il disturbo fisico del mare e delle forme di vita marine durante le operazioni | Azioni volte a proteggere gli ecosistemi acquatici ed evitare impatti su di essi durante le operazioni |
| Azioni di sostegno e protezione delle specie autoctone non utilizzate a fini produttivi | Azioni volte a sostenere e proteggere gli ecosistemi e le specie autoctone non utilizzate nella produzione |
È stata creata una nuova opzione nell’ambito del criterio Materiali, prodotti chimici e rifiuti:
- Azioni volte a prevenire lo scarico di rifiuti in mare
Il contenuto della guida per le opzioni sopra menzionate è stato aggiornato di conseguenza. Consigliamo di leggere attentamente il contenuto della guida mentre si risponde alle domande per comprendere meglio ciascuna opzione.
32.8 Aggiornamento del questionario sulla preparazione ai rischi ambientali
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: ambiente; tutte le attività (ISIC); S, M, L e XL
Obiettivo: aggiornare il questionario sulla preparazione ai rischi ambientali
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità
Data di pubblicazione: 15 aprile 2026
Riepilogo:
EcoVadis sta introducendo nuove domande basate su prove, incentrate sulla valutazione dei rischi ambientali e sulle azioni volte a gestire interruzioni ambientali esterne. Questo miglioramento rafforza la valutazione della resilienza della vostra organizzazione. Inoltre, per ridurre le ridondanze, stiamo eliminando una delle opzioni di misura esistenti nell’ambito del criterio Acqua. Anche se le nuove domande non avranno un impatto sul punteggio, le aree di miglioramento e i punti di forza correlati si rifletteranno nella scorecard di valutazione sulla base delle prove fornite.
Perché è stata apportata questa modifica?
Questo aggiornamento consente alle aziende valutate di dimostrare la propria preparazione ad affrontare i rischi ambientali e le interruzioni esterne. I rischi ambientali, tra cui rischi fisici di natura climatica, stress dei bacini idrici e interruzioni dei servizi ecosistemici, rappresentano minacce dirette alla continuità della catena di fornitura e alla stabilità finanziaria, rendendo essenziale una gestione proattiva.
Grazie a queste domande, EcoVadis consente alle aziende di avere maggiore visibilità e generare nuove informazioni utili per l’identificazione dei rischi. Gli acquirenti possono monitorare e coinvolgere i fornitori nella preparazione ai rischi ambientali, mentre i fornitori acquisiscono chiarezza sulle misure fondamentali per proteggere le loro attività. Fornire prove valide per queste nuove domande può comportare un punto di forza dedicato sulla scorecard, garantendo alle organizzazioni il riconoscimento di questi sforzi avanzati a livello di resilienza.
Cosa è cambiato?
La domanda “Rischi fisici di natura climatica”, aggiunta di recente, si sta evolvendo in due nuove domande più ampie nell’ambito del tema Ambiente. Si estende così l’ambito della valutazione per includere una gamma più ampia di rischi ambientali e azioni di preparazione.
Nota importante sul punteggio: queste due nuove domande non influiranno negativamente sul punteggio della valutazione. Tuttavia, nella scorecard di valutazione verranno visualizzati eventuali punti di forza o aree di miglioramento individuati dalle evidenze fornite.
Nuova domanda 1: Quali azioni ha messo in atto la vostra azienda per valutare i potenziali effetti operativi e finanziari dei rischi ambientali esterni?
Questa domanda riguarda le aziende piccole, medie e grandi. Le opzioni disponibili sono personalizzate in base al settore per garantire la copertura dei rischi rilevanti:
| Settore | Opzioni di valutazione disponibili |
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Tutti i settori
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• Valutazione dei rischi fisici di natura climatica |
| Produzione, edilizia, industrie pesanti |
Opzione aggiuntiva: • Valutazione dei rischi relativi ai bacini idrici |
| Agricoltura, pesca, silvicoltura |
Altre opzioni: • Valutazione dei rischi legati ai bacini idrici • Valutazione dei rischi e della dipendenza a livello di biodiversità e servizi ecosistemici |
Nuova domanda 2: Quali azioni ha messo in atto la vostra azienda per far fronte alle interruzioni ambientali esterne?
Questa domanda vale anche per le aziende piccole, medie e grandi. Tuttavia, per tenere conto della complessità operativa di tali azioni e mantenere la conformità ai requisiti normativi più rigorosi in materia di rendicontazioni previsti per le organizzazioni più grandi, le opzioni disponibili sono adattate alle dimensioni dell’azienda:
| Dimensione dell’azienda | Opzioni disponibili per le azioni |
|
Piccola, media e grande
|
• Integrazione di pratiche adattive nelle operazioni per far fronte alle interruzioni ambientali • Istituzione di riserve di emergenza o reti di sicurezza per interruzioni ambientali • Ancora nessuna azione/Non so |
| Solo grande |
• Assegnazione di budget dedicati o investimenti di capitale per la resilienza ambientale • Adozione di infrastrutture resilienti per resistere ai pericoli ambientali |
Misura eliminata:
Oltre alle nuove domande, la misura “Valutazioni del rischio idrico effettuate” verrà eliminata dal criterio Acqua per le aziende valutate in tutti i settori al fine di ridurre le ridondanze.
Contenuto della guida aggiornato: per facilitare l’interpretazione, sono stati aggiunti al contenuto della guida esempi illustrativi di azioni pertinenti per le due nuove domande. Si invitano le aziende valutate a esaminare attentamente questi esempi per garantire la correttezza delle risposte.
32.9 Rendicontazioni di Scope 2 basate sul mercato e sull’ubicazione
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: rendicontazioni; consumo energetico ed emissioni di gas effetto serra; S, M, L e XL
Obiettivo: allineare le rendicontazioni di Scope 2 agli standard del protocollo GHG
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità; Carbon Action Manager
Data di pubblicazione: 7 maggio 2026
Riepilogo:
EcoVadis sta aumentando il livello di granularità della raccolta dati sui gas serra (GHG), passando da un unico parametro di Scope 2 non differenziato a due opzioni di rendicontazione distinte: basata sull’ubicazione e basata sul mercato. Dopo cinque anni di valutazione delle emissioni CO₂ e oltre 100.000 Carbon Scorecard pubblicate, la maturità complessiva delle aziende valutate giustifica questo maggiore livello di dettaglio. Questo aggiornamento garantisce che il questionario rimanga in linea con i principi contabili internazionali per le emissioni di CO₂, fornendo al contempo informazioni più chiare sulle strategie aziendali di approvvigionamento energetico.
Perché è stata apportata questa modifica?
Abbiamo implementato questo aggiornamento per conseguire tre obiettivi principali:
Interoperabilità standardizzata: l’adozione del doppio framework di rendicontazione in linea con lo standard aziendale del protocollo GHG (e con i relativi standard normativi e istituzionali) consente alle aziende valutate di mantenere un inventario coerente e riconosciuto a livello internazionale per tutte le piattaforme normative e istituzionali.
Informazioni utilizzabili: distinguere tra il mix della rete fisica (basato sull’ubicazione) e le scelte contrattuali in materia di approvvigionamento energetico (basate sul mercato) consente una valutazione molto più accurata degli sforzi attivi di decarbonizzazione di un’azienda, come ad esempio investimenti diretti nelle energie rinnovabili. Queste informazioni sono fondamentali per gestire in modo efficace un programma di decarbonizzazione.
-
Affidabilità dei dati: per tutti i parametri sulle emissioni di CO₂, viene assegnato a ciascun parametro corrispondente un livello di affidabilità (ovvero basso, medio, alto e verificato da terzi). L’affidabilità di un punto dati è determinata da tre indicatori chiave:
- I dati sono supportati da prove ben documentate?
- Sono state applicate le buone prassi a livello di contabilità?
- I dati risultano realistici e plausibili?
distinguere tra emissioni di gas serra di Scope 2 basate sull’ubicazione e quelle basate sul mercato consente un’attribuzione più accurata dei livelli di affidabilità dei dati, poiché la valutazione del livello di affidabilità passa da un unico parametro non differenziato a due opzioni di rendicontazione distinte.
Cosa è cambiato?
L’opzione esistente, “Emissioni lorde totali di gas serra (Scope 2)” (basate sul mercato o sull’ubicazione),” verrà rimossa e sostituita con due parametri specifici per favorire una divulgazione di qualità superiore.
| Vecchie opzioni | Nuove opzioni |
| Emissioni lorde totali di gas serra (Scope 2) (basate sul mercato o sull’ubicazione) | Emissioni lorde totali di gas serra (Scope 2) basate sull’ubicazione |
| Emissioni lorde totali di gas serra (Scope 2) basate sul mercato |
L’impatto sul punteggio non subirà variazione. Tuttavia, i punti di forza e le aree di miglioramento da attivare saranno basati sulle prove.
32.10 Lancio del processo di pubblicazione preliminare della scorecard
Modifica: modifica all’attuale metodologia
Riguarda: tutti i temi; tutte le dimensioni;
Obiettivo: consentire alle aziende di segnalare errori fattuali presenti nella propria scorecard prima della pubblicazione
Campo di applicazione: valutazione della sostenibilità
Data di pubblicazione: Q2 2026
Riepilogo:
Nell’ambito dell’impegno costante profuso a favore dell’integrità metodologica e di buone prassi a livello globale, EcoVadis sta standardizzando il proprio flusso di lavoro di valutazione per garantire un processo più equo e coerente. Nel corso del secondo trimestre, i risultati della scorecard saranno visibili esclusivamente all’azienda valutata per due giorni lavorativi prima della pubblicazione nella rete. In questo periodo, le aziende possono rivedere la propria valutazione e segnalare eventuali errori fatturali.
Perché è stata apportata questa modifica?
Questo aggiornamento allinea le procedure EcoVadis alle buone prassi globali in continua evoluzione in materia di valutazioni indipendenti della sostenibilità. Grazie alla standardizzazione di questo workflow e all’introduzione del periodo di due giorni, viene ora garantita a tutte le aziende la stessa opportunità di esaminare le proprie scorecard prima della pubblicazione, assicurando un’esperienza più coerente e trasparente nell’intera rete.
Cosa è cambiato?
Prima che i risultati della scorecard vengano condivisi con i partner richiedenti, la scorecard rimarrà visibile solo all'azienda valutata per due giorni lavorativi. Se in questa finestra temporale vengono individuati errori fatturali, è possibile segnalarli e il team di assistenza si occuperà del follow-up via e-mail.
Nota importante: la scorecard verrà pubblicata automaticamente nella rete al termine del periodo di due giorni, anche se è stato segnalato un errore fattuale che è attualmente oggetto di verifica.
Definizione di errore fattuale
Si definisce errore fattuale in senso stretto un errore commesso in relazione alle informazioni di base utilizzate per la valutazione (dovuto a dati errati forniti o a un’errata interpretazione durante l’analisi).
| Errore fattuale | Non è un errore di fatto |
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